sabato, 30 settembre 2006

Gelosia.

La senti scorrere sulla tua pelle.

Ti lascia una traccia.

Ti bagna.

Vorresti asciugarla...

forse,

o forse no.

derriere

Foto trovata nel web, per qualsiasi problema, contattatemi.

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 12:27"commenti (6)
"in" sconosciuto







martedì, 26 settembre 2006

Ci siamo incontrati per caso. Era da tanto che non lo vedevo. Davvero tanto. Eppure quando l'ho visto in un solo attimo ho capito che la mia voglia di lui non è mai scomparsa, non si è affievolita per nulla. Sono entrata in un locale con delle mie amiche, mi sono guardata intorno, ed ho visto il suo amico, quello che sa tutto di noi; lui era di spalle. Ma i suoi capelli, quel maglione, il suo modo di sedere, di tenere in mano il bicchiere...era lui. Mi si è bloccato il respiro, sono stata scossa da un brivido, come se la mia vita si fosse fermata in quel momento, tutto il mio essere era concentrato di lui, sulla sua immagine, bellissima, in quel locale.

Mi hanno tirato per un braccio, per andare a sederci ad un tavolo prima che si occupasse. In quel momento avrei voluto essere una mosca, avrei voluto sentire cosa si stessero dicendo, avrei voluto sapere se anche lui, saputo che ero lì, si fosse sentito come me. Cerco di non pensarci, ma la mia mente è invasa dai suoi ricordi, dalla nostra prima volta, dai litigi, dalla prima volta che mi ha detto  "ti amo",  dalle sue carezze, dai suoi abbracci, dal nostro cercare di allontanarci mille e mille volte per poi ritornare più innamorati di prima, dalla nostra paura di essere scoperti...la mia mente è invasa da lui. Esco a fumare. Passo di proposito dall'entrata principale, il suo amico mi vede ancora, voglio che glielo dica, voglio che mi segua, ma voglio anche non incontrarlo. Solo due tiri...e la sigaretta rimane immobile, fumata dal vento. Sento i suoi passi, ed è come se il profumo della sua pelle si avvicinasse a me, e sìimpadronisse del mio naso, ed io lo cerco. Lo sento vicino, sento la sua mano poggiata sulla mia nuca, come se stesse cominciando quel massaggio che mi piace tanto e che gli chiedevo sempre dopo l'amore e che ci avrebbe portato, inevitabilmente a rifarlo. Mi volto, e gli sorrido. Un sorriso appena accennato, senza dirgli nulla. Lui mi guadra senza dirmi una parola, forse si accorge che sono un pò imbarazzata, forse si accorge che lo voglio, ma non lo voglio. Mi prende la mano, mi porta sul retro, distante due passi da lì. Siamo una di fronte all'altro. Le sue mani sul mio viso, carezze...poi lo fermano, come se volessero che non fuggisse via. Uno sguardo intenso, vedo i suoi occhi lucidi, mentre si avvicina e mi sfiora le labbra con le sue per più e più volte, come se volesse sentire il profumo, il sapore di me. Poi lo perdo in un lungo e dolcissimo bacio. Non sono riuscita a fermarlo, le mie labbra si sono schiuse a lui, totalmente, lo hanno accolto con tutto il desiderio che avevo di lui, e che pensavo scomparso.

Poi, nemmeno una parola. Lo guardo, con la voglia di piangere che mi scoppia dal cuore, e vado via, col suo profumo addosso, con la voglia di lui che mi divora, senza dirgli una parola.

rosa rossa

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Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 22:19"commenti (7)
"in" vita vissuta, emozioni, desideri, me stessa







venerdì, 22 settembre 2006

"...senza neanche sapere quello che diceva, aggrappandosi a lui con forza cieca. Ma da se stessa voleva essere salvata, da quell'astio e da quella resistenza interiore voleva essere liberata. Com'era tenace quella resistenza che la possedeva!
Lui la prese di nuovo tra le braccia e l'attirò a sè, e lei d'improvviso diventò piccola in quelle braccia e vi si rannicchiò. Scomparsa! La resistenza non c'era più! E Connie si sentì sciogliere in una pace meravigliosa. E mentre si discioglieva piccola e morbida tra le sue braccia, divenne per lui indicibilmente desiderabile: le sue vene sembrarono ardere di desiderio per lei, per la sua dolcezza, per lo splendore intossicante del suo corpo tra le sue braccia, un desiderio tenero e intenso che gli penetrò il sangue. Delicatamente, con quella carezza perturbante della sua mano spinta da un desiderio tenero e puro, le sfiorò la curva setosa dei fianchi, e poi più in basso tra le natiche solide e calde e poi ancora più giù, verso la parte più viva e palpitante. E lei lo sentì come una fiamma di desiderio, tenero, e in quella fiamma comprese di sciogliersi. Si lasciò andare. Sentì il pene drizzarsi contro di lei, con una forza sorprendente, silenziosa e decisa, e gli si arrese. Si abbandonò con un fremito quasi mortale, e si donò tutta. E se lui, adesso, non fosse stato dolce con lei, che crudele sarebbe stato! Si, perchè il suo corpo si era tutto schiuso a lui, ed era indifeso.
Fremette ancora quando lui la penetrò, duro e inesorabile e, così strano e terribile. Avrebbe potuto essere come un colpo di lama nel suo corpo dolcemente aperto, e sarebbe stata la morte. Si avvinghiò a lui in preda all'angoscia. Ma l'uomo entrò con una spinta tenera, sicura e tranquilla, con quella tenerezza primordiale da cui ebbe origine il mondo; e il suo terrore si calmò, la pace scese sul suo cuore, e Connie si abbandonò. Lasciò che ogni cosa fluisse, e rilasciandosi tutta, entrò nel flusso.
Le sembrò di essere diventata come il mare, nient'altro che onde cupe che si sollevavano e si gonfiavano, per poi sollevarsi ancora con grande turgore, cosicchè, lentamente, tutto il buio che aveva dentro di si mise in movimento e lei divenne un oceano che irradiava la sua massa scura e muta. E ancora più in basso, dentro di lei, gli abissi si separarono e si gonfiarono in onde, e nel vivo del suo sesso, le carni più profonde si divisero e scivolarono via dal centro del piacere, mentre lui la possedeva e la penetrava sempre più a fondo, avanzando sempre di più, e lei si dischiuse, si spalancò, e più possenti quelle onde rotolarono via verso spiagge sconosciute, scoprendola, denudandola, più interna, più intima era la penetrazione di quell'ignoto palpabile

...

fino a quando, all'improvviso, in un fremito dolce e convulso, fu il vivo del suo sangue a vibrare a pulsare in un orgasmo ineffabile

                                                                      ...

Ora con tutto il corpo si aggrappava amorosamente all'uomo sconosciuto e, ciecamente, al pene che si stava avvizzendo, mentre si ritraeva da lei con tenerezza infinita, vulnerabile e inconsapevole, dopo l'attacco fiero e imperioso. Come, misterioso e delicato, scivolò fuori, Connie emise un grido inconscio di disperato abbandono..."


Tratto da "L'amante di Lady Chatterley" di D.H.Lawrence.

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 16:58"commenti (13)
"in" pensieri, emozioni, desideri, sconosciuto, frasi rubate







giovedì, 21 settembre 2006

SONO UN'IDIOTA!

MI SENTO UNA STUPIDA.

UNA POVERA ILLUSA.

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 18:03"commenti (14)
"in" me stessa







giovedì, 21 settembre 2006

Voglio...

...che tu rimanga immobile...

...assaporare le tue labbra...

...accarezzare il tuo pensiero...

...guardare ogni centimentro del tuo corpo...

...sfiorare con le dita le parti più nascoste di te...

...sentire la tua pelle sotto la mia...

...perdermi nei tuoi occhi...

...nutrirmi dei tuoi sospiri.

Voglio...

...riempirmi di te.

acqua...

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"in" pensieri, emozioni, desideri, sconosciuto







lunedì, 18 settembre 2006

"Allora, quando me la dai?"

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"in" tentato rimorchio







venerdì, 15 settembre 2006

Addio.

Oriana

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 15:28"commenti (17)
"in" pensieri, vita vissuta, images







giovedì, 14 settembre 2006

"Ti voglio trombare."

"Ciao Red Lady. Il rosso è anche il mio colore preferito, perciò dobbiamo conoscerci. Fatti sentire. A presto."

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 15:08"commenti (19)
"in" tentato rimorchio







lunedì, 11 settembre 2006

Ho voglia di te.

Abbracci.

Baci.

Carezze.

Sguardi.

Un caffè.

Parole.

Sorrisi.

Brividi.

 

Ascoltare...

baciare...

accarezzare...

guardare...

sentire...

abbracciare...

gustare...

annusare...

sfiorare...

te.

corpo

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Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 23:39"commenti (12)
"in" pensieri, desideri, sconosciuto







lunedì, 11 settembre 2006

WTC%209-10

wtc-24

Ricordo perfettamente cosa stavo facendo in quell'istante, come tutti.

Non potrei mai dimenticare il momento in cui la cattiveria umana, ha raggiunto il suo apice.

 

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 16:10"commenti (6)
"in" pensieri, vita vissuta, images, emozioni