mercoledì, 29 novembre 2006

Lo incontro per strada. Era non so ormai più quanto tempo che non lo incontravo e la mia mente non era mai stata, in tutto questo tempo, sfiorata dall'idea o dal desiderio di rivederlo. Oggi è successo. Entro in un bar a prendere un caffè, chiacchiero con la barista, oramai  mia amica, la saluto ed esco. Scendo quei pochi gradini, con la testa bassa, cercando di non cadere, noto dei piedi che salgono ed una voce che mi dice: "Ciao!", alzo la testa e lo vedo. Per un attimo mi si è fermato il cuore. Lo guardo. Non è cambiato per niente, ha solo il viso più da uomo. Bello? No, a dire la verità mi è indifferente ormai. Rispondo al suo saluto e rifiuto il suo desiderio di volermi offrire qualcosa. Mi era arrivata voce che avrebbe voluto parlarmi, ma non ho mosso un dito per agevolarlo, nè gli ho fatto arrivare all'orecchio che quel desiderio fosse ricambiato. Si ferma a parlare con me come se nulla fosse, mi racconta di lui e della sua vita, adesso, in Veneto. Lo ascolto, anzi faccio finta, perchè nel suo viso non potevo non vedere la sofferenza che mi ha provocato. Lo lascio parlare, in fondo quello che dice non m'interessa, ad un certo punto, non so come mi sia venuto, lo interrompo e gli chiedo: "allora di cosa volevi parlarmi?", si azzittisce un attimo e poi mi dice "di noi", "di noi?" gli rispondo, "perchè esiste un noi? A me non sembra". Dice che dopo di me è stato con una tipa per un bel pò, e che dopo essersi lasciati, non sa perchè, ma ha fatto la differenza tra me e lei. Dice di non essere mai più riuscito a trovare quello che gli davo io in nessun'altra, che gli mancava sempre qualcosa e che delle volte che mi ha visto in giro senza che io lo notassi, si è sorpreso a pensare che sarebbe bello tornare con me, perchè ora il rapporto sarebbe più maturo, ora siamo cresciuti e non ci faremmo più del male come in passato. Lo lascio parlare, gli lascio finire le sue cazzate e gli chiedo cosa diavolo vuole ancora da me. Forse si aspettava che sarei caduta tra le sue braccia al suo primo desiderio? Non ne ho idea, ma in quel momento mi sono resa conto che il momento della mia rivincita era finalmente arrivato, per mezz'ora gli ho vomitato addosso tutto il veleno che avevo ancora in serbo per lui, le parole mi uscivano dalla mente e dalla bocca senza che riflettessi su ciò che dovevo dire.

Tornare insieme? Prima di tutto, non sono da sola. Ma poi ci sarebbero altri milioni di motivi per cui nemmeno se fosse il solo uomo sulla terra, diventerebbe più il mio.

Lurido bastardo!!! Tu non hai idea di quello che io ho sopportato per causa tua, mi hai trattata da zerbino, mi hai mandata dritta nell'inferno dei miei 40 kg ed ora mi vieni a dire di tornare insieme? Dov'eri quando io avevo bisogno di te? Dov'eri quando vomitavo a causa tua? Dov'eri quando mi ritenevo una nullità solo perchè tu volevi divertirti e non sentirti legato? DOVE CAZZO ERI? Ed ora mi vieni a dire torniamo insieme chè siamo più maturi? Dove diavolo eri quando mi hai abbandonata senza curarti di me? Cos'altro devo ancora rinfacciarti? Non ti basta di avermi fatto desiderare di annullarmi, di morire per due anni? Non ti basta?

Io non sono più quella che conoscevi, sono un'altra persona, e forse per questo dovrei anche ringraziarti, ma la mia vita adesso è completamente diversa, io sono completamente diversa, e tu non hai nemmeno il diritto di pensarle certe cose, di pensare a me.

In conclusione gli ho detto: "io per te devo morire, perchè tu per me lo sei già da tempo. A non rivederci", ho continuato a scendere quei gradini, stavolta a testa alta, finalmente libera, finalmente più leggera di quel veleno di cui non riuscivo a liberarmi; non gli avrei mai dato la soddisfazione di cercarlo per sputarglielo in faccia. Sono passati anni, ma finalmente il mio momento è arrivato.

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martedì, 28 novembre 2006

corretto

Riflettendoci...sarà forse per questo che alla visione degli esami c'è sempre una marea di gente che non capisce le mie correzioni? Beh...credo proprio di si!

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"in" vita vissuta, me stessa







lunedì, 27 novembre 2006

Avrei dovuto resistergli, lo so bene, ma è stato più forte di me. Avevo voglia di un pò di passione, avevo voglia di non avere legami per un momento, avevo voglia di quel modo di farlo, che ti travolge totalmente senza dare spazio ad altro se non al desiderio. Ma è diverso che sempre, adesso è diverso. I miei sentimenti non sono più così in vista, le mie parole non sono le stesse di una volta, nonostante mi parli, nonostante quello che dice avrei voluto sentirmelo dire da sempre. Ora no, ora è il momento sbagliato. E' tardi.

Sto con lui forse perchè sa cosa fare, sa qual è il modo che voglio, sa esattamente la mappa del mio piacere, ed ogni volta è migliore, ogni volta è diversa, perchè la confidenza è oramai totale, perchè non esitono tabù, non esistono vergogne... Non c'è impegno, non ci sono altre figure in mezzo a noi, il suo ruolo di marito modello sparisce, non m'interessa o forse, peggio, ho voluto farglielo infrangere io, in fondo non m'interessa, adesso voglio il suo corpo, solo quello; il suo cuore non lo voglio, l'ho desiderato per tanto, troppo tempo e non l'ho mai avuto completamente, ora che si è più esposto, non lo voglio io, perchè il sentimento, quello mio, oramai si sta affievolendo, ma il desiderio di averlo, di farmi possedere come solo lui sa fare no, quello non è scomparso. Eppure stasera è stata lussuria allo stato puro, ho tremato di piacere... è stato meraviglioso; ma non è stato tutto per lui: ad un certo punto gli occhi dovevano chiudersi, ed è stato proprio in quel momento che la mente è volata...altrove. E' stato in quel momento che quel mio orgasmo è stato per qualcun'altro.

labbra

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domenica, 26 novembre 2006

berlusconi03

Peccato! Dio avrebbe potuto scamparcene....

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mercoledì, 22 novembre 2006

ghiaccio

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giovedì, 16 novembre 2006

Oggi è una giornata strana.

Strana perchè appena sveglia ho avuto una sorpresa graditissima, perchè è stato un fulmine a ciel sereno, perchè nella mia testa si sono concretizzate mille pensieri e mille fantasie.

Strana perchè ho d'avanti agli occhi la sua bocca anche se non posso toccarla...lo immagino. Ed ho una voglia pazza di lui.

Cosa mi succede? Sono invasa da sensazioni fortissime, contraddittorie, meravigliosamente vive. Sono invasa dal suo pensiero e dalle sue parole.

Ho voglia di passare le dita su quella bocca per sentire che esiste, ho voglia di gustarla, assaporarla, inumidirla, sentirne il profumo. Voglia di sentirmela addosso.

Ho voglia di lui, una voglia totale. Una voglia complessa.

Voglia di averlo...al buio.

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"in" pensieri, desideri, sconosciuto







mercoledì, 15 novembre 2006

Vorrei.

Ti vedo seduto che mi aspetti. Arrivo dalle tue spalle, mi piego sul tuo orecchio e ti dico "ciao!" Tu ti volti, mi guardi in viso e mi sorridi. Mi siedo di fronte a te e ti chiedo un caffè. Nell'attesa mi guardi nel mio jeans stretto ed in quella fessura che la zip del giubbotto di pelle lascia leggermente aperta. Mi parli di te. Io ti parlo di me. Finalmente posso parlarti guardandoti negli occhi, posso sentire la tua voce uscire dalla tua bocca mentre la guardo. Dopo il caffè, fumo; lo so che non ti piace, ma ho voglia di fumare. Il bar è in centro, in una delle ultime traverse della via più famosa di quella città, ad un angolo, non so come si chiama, vicino a quella gioielleria famosissima, ma so che l'altra volta che ci sono stata ho pensato a te lì dentro. Ci alziamo, ti chiedo di portarmi in quelle stradine strette della città vecchia, quelle più esterne, quelle che poi portano al Basilica, dove forse tu non ci vai mai per via di quello che si dice, ma a me piacciono da morire: sono piene di vita vera, sono strette, sono vecchie sono misteriose ed ho voglia di perdermi lì dentro. Forse nn sei contento. Ci incamminiamo. Per strada all'inizio il silenzio, io vorrei guardarti, ma ho paura di farlo, perchè i tuoi occhi potrebbero far danni, potrebbero aumentare la voglia che ho dal primo istante che ti ho visto di baciarti. Sento il tuo profumo sotto il naso, sento la tua presenza accanto a me, sento che mi accompagni coi pensieri: mi sento al sicuro, sono piccola, troppo piccola, e tu accanto a me mi fai scudo da tutto, mi sento al sicuro. Vorrei prenderti la mano, solo per sentire il tuo contatto, continuo a guardarti negli occhi, mi chiedi se sono contenta di aver fatto tutta quella strada per vederti, ti rispondo che ne è valsa la pena...anche solo per conoscerti.

Mi prendi la mano, mi tiri a te e ti accosti al muro, ti avvicini, non posso e non voglio fare a meno di baciarti. Mi perdo in un bacio che ha il sapore più profondo di te, sento il sapore delle tue labbra, finalmente ti sento reale, finalmente non sei più così sconosciuto, nonostante non sappia ancora il tuo nome. Sento le tue labbra assaporare le mie, piccole, ma è come se volessero assorbirle. La tua lingua adesso cerca la mia, io te la porgo, mischio la mia saliva alla tua, il mio sapore al tuo. Finalmente.

Le tue mani scendono sulla mia spalla, ti fermi alla curva dei fianchi, e mi stringi più a te. Ti sento. Ho una maledetta voglia di te, che mi fa sentire stronza, senza un briciolo di cuore, ma ho voglia di te. Persa ancora in un tuo bacio ti dico "andiamo via di qui!" e sento la tua voglia ancora invadermi la bocca ancora più prepotentemente. Mi prendi la mano e mi porti con te, camminiamo veloci, ti volti, ti avvicini, con una mano sul mio volto, mi baci ancora e mi dici "corri!"

Arriviamo non so dove, ma mi fido di te. Saliamo, non ho il tempo di guardarmi intorno, tu hai chiuso la porta con una sola mandata e mi spingi sul muro. Premi forte contro il mio corpo con la tua eccitazione che scomparsa per il tragitto, è ora ancora più forte di prima. Mi spogli, ti spoglio, i respiri affannosi e la voglia di prenderti prepotente che si fa padrona di me. La tua lingua sul mio corpo, il letto che mi accoglie quando mi spingi su, il tuo corpo sul mio, le tue mani su di me, le mie sulla tua testa che mi beve, le mie gambe che ti stringono forte per sentirti meglio, ho il tuo piacere sonoro nelle orecchie e mi eccito al pensiero di dartelo io; i miei seni contro il tuo petto, il mio corpo proteso indietro, i miei gemiti che ti invadono le orecchie...e ti sento scaldarmi il corpo col tuo piacere.

Rimani supino su di me, senza dirmi una sola parola, solo col tuo affanno nell'orecchio.

Una parola, una sola, il tuo nome.

rose bianche

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"in" pensieri, desideri, sconosciuto







domenica, 12 novembre 2006

nassyria

19 grazie.

E grazie anche a chi vi ha fatto gettare le vostre vite .

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"in" pensieri, vita vissuta, emozioni







sabato, 11 novembre 2006

Oggi è San Martino, ogni mosto diventa vino...

...ma è anche la festa dei cornuti...

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"in" pensieri







giovedì, 09 novembre 2006

"Ciao, sei molto interessante posso conoscerti? Hai msn?"

" ..... Ciao, Madame, se Ti và di ballare... scrivimi."

"Buon giorno...da ieri non smetto di leggerti. Vorrei chiudere gli occhi..staccare la spina dei mille pensieri ed inebriarmi del profumo del tuo estro."

Ammetto che quest'ultimo, mi è piaciuto come messaggio.

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"in" tentato rimorchio