martedì, 11 dicembre 2007

...ci sono persone che difficilmente mi prendono così. Parlavo, agivo, pensavo, guardavo, immaginavo e mi sorprendevo a vedere che i miei gesti erano esattamente quelli che lui avrebbe voluto. Ci sono persone con cui anche una sola parola basta a farti venire in mente mille pensieri, mille gesti, mille desideri. Sono un'infedele, lo so, a volte mi sono accontentata anche solo di un corpo che mi piacesse e che mi portasse al piacere per il solo gusto di averlo o di chiudere fuori dalla mente il mondo. A volte ho voluto delle persone per il solo gusto di poterle possedere. Ma difficilmente qualcuno è riuscito ad entrare così nella mia testa, a capirla, ma soprattutto a stimolarla in quel modo. E lui è così, capace di penetrarvi così facilmente come se fosse la sua, capace di capirla e toccarla nel posto giusto al momento giusto, quasi senza che se ne accorga, capace di tirare fuori gesti e parvenze che a volte sembrano non siano le mie, ma che desidero fortemente avere. E allora mi accorgo che si...forse mi appartengono davvero.

Credo che potrei perdere la testa per lui, la potrei perdere sul serio. Potrei vivere un rapporto fatto principalmente di corpo, di gesti, di tocchi, di sguardi, di tutto ciò che è fisico, ma che allo stesso tempo non avrebbe alcun senso se non collegato alle sue carezze, ai suoi stimoli perfettamente consoni alla mia mente. Potrei non riuscire a fare a meno della sua presenza nella mia vita se fosse qui, potrei volerlo ogni minuto, instancabilmente per regalarmi una pace dei sensi, dei soli sensi.

...ed oggi è passata così, con in testa le sue parole, i suoi gesti e con una sensazione stranissima di averlo avuto seppur non l'ho nemmeno sfiorato. Ed è stato come fossi reduce da una notte appagante, totalmente appagante...una notte mia in cui sono diventata quello che voleva e quello che in fondo volevo diventare prima che lui me lo chiedesse.

...e allora prego che accada di nuovo.

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"in" pensieri, vita vissuta, emozioni, me stessa







martedì, 04 dicembre 2007

Palermo, 30 nov. 2007 - La moglie del boss mafioso Salvatore Riina, attraverso i legali del capo mafia, ha presentato una richiesta di risarcimento danni agli autori della fiction 'Il capo dei capi', andata in onda su Canale 5.

"La richiesta di risarcimento danni per lesioni dell'immagine agli autori della fiction 'Il capo dei capi' riguarda solo la signora Ninetta Bagarella e non il marito Salvatore Riina e neppure i figli", ha precisato all'Adnkronos l'avvocato Luca Cianferone, legale del capo mafia. Il danno, nella richiesta avanzata dai legali di Riina, non è ancora stato quantificato. In particolare, la signora Riina ritiene di essere stata danneggiata nel terzo episodio della fiction.

"C'è una scena - ha spiegato l'avvocato - in cui viene lesa gravemente l'immagine della moglie di Riina". E ha aggiunto: "In quella scena si vede la signora Riina che si reca in Tribunale per le misure di prevenzione e nel contempo il marito fa sequestrare una donna con il figlio piccolo per condizionare il giudizio della misura di prevenzione. Tutto ciò è gravissimo e lesivo dell'immagine della signora, ecco perché ha deciso di adire alle vie legali".

"Nella fiction la signora Ninetta Bagarella è stata accomunata al marito - ha proseguito ancora Cianferone -, soprattutto in quell'episodio andato in onda qualche settimana fa. E questo non è corretto ed è molto lesivo nei suoi confronti". Da qui la richiesta di risarcimento danni.

Fonte:
adnkronos.com

Ammesso che il danno di immagine sia vero, io mi domando: ma la signora Bagarella, o Riina come la si voglia chiamare, si è mai a sua volta domandata del danno che suo marito ha procurato a migliaia di famiglie italiane? Si è mai chiesta, signora Bagarella,  quante persone ha fatto uccidere suo marito? Ha mai pianto per la morte di Dalla Chiesa, di Borsellino, di Falcone, degli agenti delle loro scorte, di altre vite spezzate solo perchè suo marito aveva così deciso, signora Ninetta? Ha mai chiesto scusa ai siciliani onesti, che sol perchè conterranei di suo marito, vengono etichettati nel mondo come mafiosi? Ha mai chiesto scusa a tutte le mogli e madri che hanno perso i loro mariti e i loro figli a causa di suo marito o di suo fratello? Ha mai chiesto scusa all'Italia, signora Bagarella, per aver coperto per 30 anni la latitanza del più spietato dei boss mafiosi? Ha mai chiesto scusa, lei, per aver nuotato in piscine, passeggiato tra giardini fioriti e dormito in letti d'oro pagati col sangue? A lei non importa nulla se nella realtà un ragazzino, e non per finzione, è stato sciolto nell'acido per mano di suo marito, vero signora Bagarella? A lei importa solo se per finzione è stato ricostruito un finto rapimento per salvarla dal carcere, vero signora Riina? Ma lei ha riflettuto, signora Bagarella, prima di sparare la più grande CAZZATA che sia mai stata detta da un essere umano? E lei avv. Cianferone, con quale faccia si guarda allo specchio alla sera? Con quale coraggio difende certe persone? Per soldi? Perchè, la sua coscienza ha un prezzo, avv. Cianferone?

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 21:36"commenti (4)
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