giovedì, 14 agosto 2008

Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,
mi apparve un angelo e disse: “Tuo tutto questo un bel giorno sarà!”
Tornato a casa, nel bagno, ebbi un altro segno del Fato creator:
la mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor
mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
Anni 60 moderni: allestivo gli esterni del mio kolossal,
ma, con cinque o sei palazzine, non potevo neanche comprarmi la Spall.
Sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar “La vie en rose”,
Marcello, sotto la coppola, diceva: “Minchia; jè nostra ‘sta ccos!”
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più.
Il Murator Venerabile disse: “Sei abile, vieni tra i miei!
Ecco il cappuccio e la tesseranumero uno-otto-uno-sei”
Poi anni di truffe, di inganni e indicibili affanni, ma niente di ché:
davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi e pagavo lacchè
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non schifo il motoscafo,
da cui mangio a sbafo, facendo l’off shore.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto sei reti
con trucchi e decreti da grande editor!
Regalo immagini e suoni e tutti vi tengo buoni,
ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me.
Mi son comprato un paese di gente che fa le spese,
e va al lavoro contenta, sognando villazze e pensioni da re…
Ed ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor,
ho sistemato i miei conti e c’è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che…
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più...

- La Famiglia Rossi -
Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 15:02"commenti (5)
"in" italia, frasi rubate







sabato, 09 agosto 2008

Sentire...

Nessuna parola, nessun rumore, solo il suono di due corpi che si intrecciano, il loro aggrovigliarsi tra le lenzuola; il loro rotolarsi e sovrapporsi freneticamente per non perdere un istante. Un momento di completo silenzio, di totale assenza dello scorrere del mondo fuori, come se tutto fosse concentrato lì, in quella stanza.

Vedere...

Il buio. Non permette di vedere nulla, di guardare i tuoi occhi chiusi ed il tuo corpo tremante. Un'assenza di immagini che altro non fa che acuire gli altri sensi; il buio compagno di questo tradimento che probabilmente si compirà e che vorrei tanto lasciasse il segno, ma che spaventa la mia mente così fragile che potrebbe perdersi.

Annusare...

Il tuo corpo per coglierne l'essenza e per immaginarne le forme. Il profumo della tua pelle morbida sotto il naso che scorre insistentemente senza vedere dove.

Toccare...

La tua pelle, poro dopo poro senza lasciarne sfuggire nessuno. Sfiorarla con la punta delle dita per provocarti brividi che poco riusciresti a controllare. Disegnare con le mani il tuo corpo steso e scoprire che è come lo immagino.

Gustare...

Te. Sentire il tuo sapore sulle mie labbra che imperterrite lo percorrono lasciandoti il corpo segnato da lunghissime strade bagnate che ti percorronointeramente e lentamente. E con il sapore di te sfiorarti le labbra umide senza toccarle, ma abbastanza turgide da trasmettermi il loro calore.



E dopo avermi dato l'iilusione di averti in pugno ritrovarmi inerme di fronte al tuo desiderio.
Che sento forte sulla mia pelle.
Ora.

luce
Foto trovata nel web, per qualsiasi problema, contattatemi.
Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 21:09"commenti (1)
"in" pensieri, sesso, desideri, me stessa