sabato, 19 dicembre 2009

Attendo impaziente...
mentre giorno dopo giorno
mi fai sentire DONNA,
mi trasmetti il tuo desiderio...
accrescendo immensamente il mio.
E il tuo cercarmi costantemente con lo sguardo,
nella tua ufficialità,
...
mi accende!

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Foto di mia proprietà
Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 01:03"commenti (5)
"in" pensieri, vita vissuta, images, sesso, emozioni, me stessa







lunedì, 09 novembre 2009

"Dedicato a Red Lady, la mia "terribile" ed incredibile amica trovata qui su Splinder.



Sei donna.

Eccome se lo sei.

Sei anche "topina", e tu sai cosa intendo.

Grazie della tua amicizia, bene prezioso che è solo mio e che tale rimarrà per sempre.

Grazie del tuo essere quel così silenziosamente unica, incredibile, sorprendente come dovrebbero essere tutte le donne.

Grazie di essere acida, intollerante e testarda, grazie di avermi parlato.

Grazie di confidarti con me, grazie di esserci, di ascoltarmi e ascoltarci, grazie di essere una voce "nel coro" ma con lo sguardo rivolto ad un amico.

Grazie. E tu sai perché.

Grazie se vorrai, una volta, guardami negli occhi e scoprire che leggerai quello che ci siamo sempre detti.

Amici come te ne nascono uno ogni vita"

Grazie... ad un amico come pochi.
Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 19:08"commenti
"in" emozioni, parole per me







venerdì, 06 novembre 2009

... e così è inevitabile non ripensare a come è nata la storia tra noi quasi un anno fa. Sono ritornata a fare quel lavoro e incontrarti ogni giorno è stressante. Devo avere a che fare con te per telefono, di persona ed in mille altri modi, ma averti di fronte e non pensare a quando siamo a letto insieme è impossibile. Stamattina, salivo quelle scale per venire nel tuo ufficio a portarti una pratica.... ho sentito il tuo profumo, insistente. L'aria ne era piena. Me lo sono sentita addosso come fosse una seconda pelle, mi è bastato chiudere gli occhi per una frazione di secondo e avere nella testa l'immagine di te e me insieme... e quel profumo lasciato sulle lenzuola che sanno di noi. Appena mi hai vista ho riconosciuto il tuo sguardo...di quelli che devi farmi in pubblico, che a tutti non dicono nulla, ma a me dicono tutto, con quegli occhi che mi sorridono come sai mi piace da impazzire. Ed il tuo provocarmi di continuo... impazzisco. Quel togliermi di mano la penna per sfiorarmi la mano mentre mi guardi negli occhi... e poi nemmeno il tempo di scendere le scale, che il telefono trilla per un tuo sms...
Sei follia, sei una follia allo stato puro e sai bene che se fossi stato solo in quell'ufficio, avrei chiuso la porta, messo il telefono fuori posto, e ti avrei preteso.
Lo volevi anche tu.
Non so fare a meno di te, del tuo corpo, del tuo modo sublime di pretendermi e di prendermi.
So che ci sarà da attendere, ed io lo farò... questo gioco che conduci mi fa impazzire, giocare con te mi sconvolge i sensi.


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Foto trovata nel web, per qualsiasi problema, contattatemi.
Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 21:08"commenti (1)
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lunedì, 02 novembre 2009

"... il fatto è che tu dimostri una femminilità veramente "estrema" nelle tue foto, piaci anche senza averti mai visto di presenza.
Ci sono donne che attirano perché sono femminili da impazzire e piacciono a dismisura.
Sprizzi femminilità da una foto, non oso pensare di presenza cosa provochi in un uomo.
"

Ho trovato questa mail nella mia casella stasera, e credo sia una delle cose più belle che un uomo mi abbia mai detto; ancora più estasiante è il fatto che questa persona mi ha sempre parlato sinceramente e soprattutto sempre senza nemmeno il più lontano secondo fine, ed è per questo che gli ho permesso di entrare nella mia vita "ufficiale" e di conoscermi attraverso facebook.

Grazie Pè, grazie di cuore, soprattutto perchè proprio oggi avevo bisogno di parole che mi facessero credere un pò più in me stessa.
Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 23:17"commenti (1)
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mercoledì, 14 ottobre 2009

L'attesa ne è valsa la pena.
Ti ho avuto, mi hai avuta....come forse mai prima d'ora.
Sei stato estasi,
per ogni mio senso.
Insieme ed uno per volta.
Sei tu.
E solo tu sai essere così.
Esattamente come io voglio.
I tuoi sguardi,
le tue mani,
i tuoi sospiri,
le tue parole.
Il tuo corpo.
Il tuo desiderio pressante su di me.
MAI  BANALE.
Ricomincia l'attesa.
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Foto trovata nel web, per qualsiasiproblema, contattatemi.
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venerdì, 03 aprile 2009

Una persona speciale conosciuta qui su splinder mi ha scritto:

"
Tu sei una di quelle donne che hanno la faccia da "Topina", che sembrano minuscole nel mostrarsi al mondo e invece son grandi dentro e lo sanno (e soprattutto vogliono!) dire solo a chi le merita.
Amo le donne come te.
Di donne come te, con quell'aspetto da piccole furbe che poi lasciano esplodere sensazioni grandi come funghi atomici.. be', ce ne vorrebbero di più!
"

E il bello è che so perfettamente che questa non era una frase per rimorchiarmi.
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mercoledì, 31 dicembre 2008

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Battiato a Taranto per la "notte bianca", 7 dicembre 2008.


Un'emozione allo stato puro, niente di più.
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venerdì, 11 luglio 2008

...e poi, durante una serata che sembrava "scontata", arriva un momento che ti accende i sensi. Quanto tempo era che non ti vedevo?
Volontariamente.
Ho fatto di tutto per evitarti in questi mesi, e ci sono anche riuscita, ma purtroppo o per fortuna per me, sai benissimo dove incontrarmi "casualmente".
Un banale "Ciao, come stai?" è solo l'inizio di una lunga discussione inevitabilmente terminata in quel letto sconsacrato dal mio corpo.
Parole prima pacate, poi senza timore hai lasciato che la rabbia uscisse dalla tua bocca.
Si, è stata colpa mia, sono sparita di colpo senza darti possibilità d'appello, ma lo sai...lo sai benissimo che ci sono momenti in cui questo ruolo da subalterna alla tua ufficialità, mi sta stretto, ed inevitabilmente fuggo, per poi cadere e cedere al tuo primo gesto.
Parlavi, parlavi e parlavi, mi accusavi di non aver abbastanza cura di te e dei tuoi sensi....Vedi? E' qui che sbagli, io non voglio avere cura dei tuoi sensi, ma dei miei, e ci sono stati dei momenti che mi sei servito solo per questo, o chissà anche per sentirmi ancora e sempre me stessa. A tutto questo è stato ovvio che si siano mescolati i sentimenti col passare del tempo, ma rimani sempre e solo in secondo piano, e questo solo perchè tu non fai nulla per smuovermi da quel ruolo subalterno, in cui da sempre mi hai relegata.
Non sai fare a meno di me (così come io non so rinunciare a te) e, sempre, finiamo per farci del male con parole che feriscono più di pugnalate.
E poi averti, prenderti, perchè ti considero "roba mia", e voglio fare di te quello che più mi aggrada, proprio allo stesso modo di come fai tu.
E so, che non saresti mai capace di rinunciare a me, ai nostri incontri, al mio corpo, alla mia testa che ti punge continuamente.
E quel letto...si quel letto è testimone di tutto questo.
Quel letto, che ci sente gemere, godere...quel letto che sorregge i nostri corpi sfiorati dalle nostre mani, quel letto perennemente sfatto che attende di poterci regalare una tregua da tutto questo.
E non so fare a meno delle tue mani, dei tuoi occhi che mi guardano soddisfatti mentre sai che tutto ciò che sento in quell'istante è grazie a te, del tuo corpo così perfetto e dei tuoi capelli sul mio corpo sudato di te.
E, alla fine sentirmi dire "Ti amo!" e ripertelo, ma senza il coraggio di guardarti negli occhi, perchè in fondo non sei mio, e mai lo sarai.

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martedì, 11 dicembre 2007

...ci sono persone che difficilmente mi prendono così. Parlavo, agivo, pensavo, guardavo, immaginavo e mi sorprendevo a vedere che i miei gesti erano esattamente quelli che lui avrebbe voluto. Ci sono persone con cui anche una sola parola basta a farti venire in mente mille pensieri, mille gesti, mille desideri. Sono un'infedele, lo so, a volte mi sono accontentata anche solo di un corpo che mi piacesse e che mi portasse al piacere per il solo gusto di averlo o di chiudere fuori dalla mente il mondo. A volte ho voluto delle persone per il solo gusto di poterle possedere. Ma difficilmente qualcuno è riuscito ad entrare così nella mia testa, a capirla, ma soprattutto a stimolarla in quel modo. E lui è così, capace di penetrarvi così facilmente come se fosse la sua, capace di capirla e toccarla nel posto giusto al momento giusto, quasi senza che se ne accorga, capace di tirare fuori gesti e parvenze che a volte sembrano non siano le mie, ma che desidero fortemente avere. E allora mi accorgo che si...forse mi appartengono davvero.

Credo che potrei perdere la testa per lui, la potrei perdere sul serio. Potrei vivere un rapporto fatto principalmente di corpo, di gesti, di tocchi, di sguardi, di tutto ciò che è fisico, ma che allo stesso tempo non avrebbe alcun senso se non collegato alle sue carezze, ai suoi stimoli perfettamente consoni alla mia mente. Potrei non riuscire a fare a meno della sua presenza nella mia vita se fosse qui, potrei volerlo ogni minuto, instancabilmente per regalarmi una pace dei sensi, dei soli sensi.

...ed oggi è passata così, con in testa le sue parole, i suoi gesti e con una sensazione stranissima di averlo avuto seppur non l'ho nemmeno sfiorato. Ed è stato come fossi reduce da una notte appagante, totalmente appagante...una notte mia in cui sono diventata quello che voleva e quello che in fondo volevo diventare prima che lui me lo chiedesse.

...e allora prego che accada di nuovo.

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 20:27"commenti (19)
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martedì, 09 ottobre 2007

...e così mi ritrovo a domandarmi il perchè di quel fuoco che mi ha accecato gli occhi per quegli interminabili minuti. In un solo attimo ho sentito una sensazione dannatamente forte, che mi ha percorso tutto il corpo come una freccia, ha squarciato quella sicurezza di me che cerco di ostentare anche quando è palesemente falsa, ho sentito il cervello infiammarsi, assalita da una voglia di spaccare tutto, di urlare, di urlargli in faccia quello che stavo covando dentro, non riuscivo più a pensare, mi risultava impossibile ragionare lucidamente. Mi sentivo impadronita da una rabbia che mai prima di allora avevo provato per nessuno, e il perchè non me lo riesco a spiegare. E' stata una sensazione forte, che si è impadronita di me come mai avrei voluto, nè tanto meno per lui. No, per lui no, non doveva accadere, non poteva accadere.

E' accaduto tante, forse troppe volte che mi abbia parlato di sua moglie, di lui, del loro "noi", ma mai prima di oggi avevo reagito in questo modo. Quasi in preda ad una crisi isterica, l'ho spinto, l'ho allontanato piangendo, l'ho cacciato per poi andarmelo a riprendere nel momento immediatamente successivo. Sarà stato il periodo da cui sto uscendo che vuole scaricarsi così, sarà stato il fatto che i nostri incontri, per causa di forza maggiore, stanno diradandosi, sarà stata la mia voglia di lui, ma la mia scenata di gelosia di stasera, inaspettata prima per me e poi per lui, è finita in un lunghissimo abbraccio e in un ti amo di cui, forse, mai come oggi, avevo bisogno. Quella casa così fredda, così sola, improvvisamente è diventata nei miei pensieri il posto perfetto per fare l'amore, io e lui, soli.

Soli nella nostra incompatibilità assoluta dei caratteri così infinitamente diversi, soli nel nostro desiderio reciproco di appartenersi almeno per un paio d'ore senza dover fingere di non conoscersi, soli nel gestire questa storia così ingombrante eppure così indispensabile.

E improvvisamente il fare l'amore diventa necessario, vitale, senza parlare, senza guardare, senza pretendere. E così il suo corpo nel mio diventa complementare all'essere lì, la mia bocca diventa spaventosamente ingorda del suo sapore, i miei occhi della sua immagine, le mie mani del suo corpo. E sentirlo dominarmi, lasciandomi dominare, sentirlo volermi, facendomi desiderare. Non ho mai sentito le sue mani così sicure sul mio corpo, mai così il suo corpo completarsi nel mio, mai così il mio piacere finire nel suo. E non immaginavo quanto bello fosse, a volte, fare l'amore piangendo.

corpi

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Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 00:36"commenti (5)
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