venerdì, 19 settembre 2008

Ma non eravate voi ad aver detto, lo scorso Aprile, di avere la soluzione Alitalia in tasca, già da tempo?

Probabilmente la tasca era bucata e ve la siete persa.
Ah no, cavolo! La colpa è dei sindacati!
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"in" pensieri, italia







giovedì, 14 agosto 2008

Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,
mi apparve un angelo e disse: “Tuo tutto questo un bel giorno sarà!”
Tornato a casa, nel bagno, ebbi un altro segno del Fato creator:
la mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor
mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
Anni 60 moderni: allestivo gli esterni del mio kolossal,
ma, con cinque o sei palazzine, non potevo neanche comprarmi la Spall.
Sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar “La vie en rose”,
Marcello, sotto la coppola, diceva: “Minchia; jè nostra ‘sta ccos!”
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più.
Il Murator Venerabile disse: “Sei abile, vieni tra i miei!
Ecco il cappuccio e la tesseranumero uno-otto-uno-sei”
Poi anni di truffe, di inganni e indicibili affanni, ma niente di ché:
davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi e pagavo lacchè
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non schifo il motoscafo,
da cui mangio a sbafo, facendo l’off shore.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto sei reti
con trucchi e decreti da grande editor!
Regalo immagini e suoni e tutti vi tengo buoni,
ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me.
Mi son comprato un paese di gente che fa le spese,
e va al lavoro contenta, sognando villazze e pensioni da re…
Ed ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor,
ho sistemato i miei conti e c’è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che…
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù.
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più...

- La Famiglia Rossi -
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"in" italia, frasi rubate







giovedì, 24 luglio 2008

"ROMA - Dopo l'approvazione del lodo Alfano e il via libera del presidente Napolitano, Silvio Berlusconi tira un sospiro di sollievo. «Ora il sabato potrò lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati» ha commentato il premier (che tempo fa aveva rivelato di trascorrere i weekend a preparare le sue difese in tribunale). E ha voluto ringraziare personalmente i senatori azzurri per il lavoro portato a termine: «Non vorrei parlare dei magistrati ma mi avete liberato. Ora non verrò più perseguitato, da quando sono sceso in politica ho dovuto far fronte a 2.502 udienze. Così facendo però avete licenziato Ghedini (il deputato del Pdl e difensore del premier, ndr) e i suoi collaboratori». Rientrando nel suo ruolo istituzionale, Berlusconi ha ribadito che il lodo Alfano «è un provvedimento assolutamente giusto»".
www.corriere.it

...e sfogliando on line le maggiori testate europee e mondiali, mi accorgo di quanto il mondo stia ridendo di noi....
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martedì, 03 giugno 2008

Immagine 015

Foto scattata da me.

Mare, finalmente mare.
Questo è quello che per un paio d'ore mi sono goduta oggi pomeriggio,
in compagnia di un bel libro, 4 chiacchiere tra amiche.
Tra un bagno e l'altro.
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sabato, 16 febbraio 2008


MILANO - «Mi sono battuto perchè Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato». Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel corso di Tv7. Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, è tornato a parlare del cosiddetto «editto bulgaro». «Io non ho detto "cacciate Biagi e Santoro" - ha aggiunto - ma mi sono sempre scagliato contro l’uso improprio della tv».


Questa dichiarazione, per quanto sia falsa e fatta da un uomo ignobile, non merita nemmeno un commento; molte dichiarazioni d'ora in avanti avrei voglia di commentare, ma credo che difficilmente lo farò, ma questa non potevo lasciarla nell'oblio collettivo, no! Come cittadina italiana lo dovevo ad un grande uomo che ha messo in gioco la sua vita per la collettività e che per un cinquantennio ha fatto dell'informazione corretta e onesta il suo lavoro.
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martedì, 04 dicembre 2007

Palermo, 30 nov. 2007 - La moglie del boss mafioso Salvatore Riina, attraverso i legali del capo mafia, ha presentato una richiesta di risarcimento danni agli autori della fiction 'Il capo dei capi', andata in onda su Canale 5.

"La richiesta di risarcimento danni per lesioni dell'immagine agli autori della fiction 'Il capo dei capi' riguarda solo la signora Ninetta Bagarella e non il marito Salvatore Riina e neppure i figli", ha precisato all'Adnkronos l'avvocato Luca Cianferone, legale del capo mafia. Il danno, nella richiesta avanzata dai legali di Riina, non è ancora stato quantificato. In particolare, la signora Riina ritiene di essere stata danneggiata nel terzo episodio della fiction.

"C'è una scena - ha spiegato l'avvocato - in cui viene lesa gravemente l'immagine della moglie di Riina". E ha aggiunto: "In quella scena si vede la signora Riina che si reca in Tribunale per le misure di prevenzione e nel contempo il marito fa sequestrare una donna con il figlio piccolo per condizionare il giudizio della misura di prevenzione. Tutto ciò è gravissimo e lesivo dell'immagine della signora, ecco perché ha deciso di adire alle vie legali".

"Nella fiction la signora Ninetta Bagarella è stata accomunata al marito - ha proseguito ancora Cianferone -, soprattutto in quell'episodio andato in onda qualche settimana fa. E questo non è corretto ed è molto lesivo nei suoi confronti". Da qui la richiesta di risarcimento danni.

Fonte:
adnkronos.com

Ammesso che il danno di immagine sia vero, io mi domando: ma la signora Bagarella, o Riina come la si voglia chiamare, si è mai a sua volta domandata del danno che suo marito ha procurato a migliaia di famiglie italiane? Si è mai chiesta, signora Bagarella,  quante persone ha fatto uccidere suo marito? Ha mai pianto per la morte di Dalla Chiesa, di Borsellino, di Falcone, degli agenti delle loro scorte, di altre vite spezzate solo perchè suo marito aveva così deciso, signora Ninetta? Ha mai chiesto scusa ai siciliani onesti, che sol perchè conterranei di suo marito, vengono etichettati nel mondo come mafiosi? Ha mai chiesto scusa a tutte le mogli e madri che hanno perso i loro mariti e i loro figli a causa di suo marito o di suo fratello? Ha mai chiesto scusa all'Italia, signora Bagarella, per aver coperto per 30 anni la latitanza del più spietato dei boss mafiosi? Ha mai chiesto scusa, lei, per aver nuotato in piscine, passeggiato tra giardini fioriti e dormito in letti d'oro pagati col sangue? A lei non importa nulla se nella realtà un ragazzino, e non per finzione, è stato sciolto nell'acido per mano di suo marito, vero signora Bagarella? A lei importa solo se per finzione è stato ricostruito un finto rapimento per salvarla dal carcere, vero signora Riina? Ma lei ha riflettuto, signora Bagarella, prima di sparare la più grande CAZZATA che sia mai stata detta da un essere umano? E lei avv. Cianferone, con quale faccia si guarda allo specchio alla sera? Con quale coraggio difende certe persone? Per soldi? Perchè, la sua coscienza ha un prezzo, avv. Cianferone?

Un'emozione in parole di RedLady© alle ore 21:36"commenti (4)
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mercoledì, 25 luglio 2007

"JESOLO - È annegato, risucchiato dalla corrente alla foce del Piave. Portato chissà dove dall'acqua del fiume che in quel punto, a Cortellazzo (Jesolo), incontra il mare. Ieri mattina attorno alle 12, è scomparso in un attimo Dragan Cigan di 31 anni, cittadino bosniaco, manovale a San Martino di Lupari - in provincia di Padova -, che poco prima si era tuffato in mare assieme ad un altro extracomunitario marocchino H. R. di 35 anni, per soccorrere due fratellini di sette e dieci anni , arrivati al mare con mamma e papà da Roncade (Treviso), che stavano per annegare. Alla fine i bimbi se la sono cavata, mentre Dragan non ce l'ha fatta. Ha lottato con tutte le sue forze ma un'onda se l'è portato via e non è più riuscito a guadagnare terra. Il marocchino che con lui si era tuffato è riuscito a raggiungere la riva, tirato su a braccia dagli altri bagnanti che nel frattempo si erano mobilitati per dare una mano. A quanto pare però,  i genitori dei bimbi non appena hanno riabbracciato i figli, se ne sono andati suscitando l'indignazione degli altri bagnanti. Hanno lasciato la spiaggia senza aspettare l'esito delle ricerche dell'uomo che ha salvato i loro figli. Senza curarsi della disperazione della sorella e degli altri familiari di Dragan, che in Bosnia aveva una moglie e due figli di 4 e 9 anni. Una coppia di Vittorio Veneto è fuori di sé per quanto ha visto: "Ci siamo vergognati di essere italiani quando abbiamo visto i genitori dei bimbi di Roncade salvati andarsene senza neppure avvicinarsi a confortare i familiari dell'uomo annegato e senza ringraziare quel marocchino". E aggiungono: "Non credevamo ai nostri occhi. Un comportamento inqualificabile". E pensare che Dragan e H. R. non appena hanno visto i bimbi in difficoltà, senza conoscersi, senza parlare la stessa lingua, non hanno perso un momento. E' bastato uno sguardo d'intesa e si sono buttati in acqua. In quel momento la spiaggia era affollata di bagnanti, ma solo loro si sono tuffati nel disperato tentativo di trarre in salvo i bimbi. La corrente in quel punto è fortissima, i due giovani hanno speso tutte le energie per cercare di salvarli. La riva era lì a due passi, ma sembrava irraggiungibile. Intanto a terra montava l'angoscia. All'apprensione per i due fratellini si aggiungeva l'ansia per Dragan che non ce la faceva più a lottare contro la corrente. Zurica la sorella del manovale bosniaco iniziava a urlare disperata. Con lei c'erano il marito e il figlio. Sono stati minuti drammatici con la famiglia di Roncade che nel frattempo si allontanava. Poco dopo è stata rintracciata dalla polizia di Jesolo che l'ha accompagnata in commissariato per ricostruire la vicenda."  

 - Notizia presa da www.repubblica.it -

...e me strafrego se Simonetta Rubinate, sindaco di Roncade dice di questi...chiamiamoli così, genitori che sono "un nucleo familiare molto giovane e senza grandi possibilità economiche con tre figli piccoli". La riconoscenza, caro sindaco, verso chi dona la vita per salvare quella dei propri figli (che per altro così piccoli non andrebbero lasciati giocare in un punto già noto per le forti correnti marine, per di più da soli...) non dipende dalla condizione economica, non dipende dal numero dei figli... dipende dal cuore che una mamma ha, dipende dall'eterno rispetto che chi è morto per salvare un'altra vita, merita. Ed ora mi chiedo solo una cosa: cosa racconterete ai vostri figli? Cosa direte loro? Con quale coraggio ancora potrete guardarvi allo specchio senza provare sdegno per voi stessi?

Ecco: questo è uno dei momenti in cui mi vergogno di essere italiana come loro.

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lunedì, 23 luglio 2007

Porto Selvaggio, nei pressi di Nardò (Le).

Una meravigliosa baia immersa in una pineta che scende quasi fin sul mare, l'acqua limpidissima tanto che a due metri d'altezza si distingue perfettamente il fondale, fredda, freddissima...che refrigera l'anima di questo caldo africano che toglie il respiro. Per raggiungerla abbiamo dovuto camminare per più di un chilometro in mezzo alla folta pineta, ma poi arrivati la vista che si è presentata è stata spettacolare, grandiosa, un paradiso per gli occhi e per i sensi... Per andarci c'è bisogno solo di due cose, che risultano indispensabili: macchina fotografica e scarpette per poter camminare sugli scogli, tra l'altro piatti, lisci e levigati dal mare.

Ogni volta che passo un fine settimana nel Salento, scopro posti unici, meravigliosi, di cui avevo sentito parlare, ma a cui nessuna parola rende giustizia.

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Foto scattate da me.

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mercoledì, 02 maggio 2007

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Parco Nazionale della Calabria

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Lago Cecita (Cs)

Foto scattate da me

Ho passato quattro giorni meravigliosi completamente immersa nella natura. Finalmente ho respirato aria pulita, finalmente intorno a me vedevo solo alberi, vedevo tutto dipinto solo di verde, finalmente non ho pensato a nulla se non a fare lunghissime passeggiate in mezzo ai boschi, per ore, ore, ore. Senza la ricerca quasi affannosa di un luogo divertente dove passare la serata fino a tarda notte. No, solo il desiderio di alzarsi presto al mattino per potermi ancora immergere in quel magnifico colore e perdermi tra i vicoli di minuscoli paesetti pieni di tradizione e storia.

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venerdì, 05 gennaio 2007

Mi aspettavo di trovare la situazione peggiore al mio ritorno, invece prosegue tutto nella norma...per fortuna.

Ho percorso l'Italia lungo tutto la sua lunghezza e sono finita in una città per molti versi forse anonima, forse troppo spesso eclissata dalle due onnipresenti Roma e Milano, forse troppo spesso e ingiustamente legata solo al nome della sua più grossa industria. C'ero stata altre volte, ma ci sono voluta tornare senza l'ansia di "vedere", di "conoscere" perchè molto avevo già visto, ma con la voglia di rilassarmi, di gironzolare sotto i portici, tra le viuzze del centro senza pensare a nulla, lasciando a 1200 km di distanza i miei mille pensieri e le mie diverse situazioni.

Impressione di questa città ancora migliore della prima visita; forse è vero che un posto più lo scopri più ti piace... la prima volta, i passi erano gli obbligatori: Mole e relativo Museo del Cinema, Palazzo Reale, Parco del Valentino, fiume Po, Superga e tombe dei Savoia, Armeria Reale, Duomo e Sindone e bla bla bla... stavolta: giornale al sole in piazza Castello, passeggiata lungo via Garibaldi, via Roma, via Po, caffè al Caffè San Carlo (che meriterebbe un post a sè), Rivoli, footing nel Parco del Valentino..mi è sembrata di viverla da abitante stavolta Torino. La splendida Torino.

E mi sorprendevo a pensare a quanto mi piacerebbe vivere in una città delle sue dimensioni che mi renderebbe anonima agli occhi di tutti, seppur in un appartamento minuscolo rispetto a quelli a cui sono abituata dalle mie parti...

Certo, chissà quante cose ancora nasconderà anche agli occhi di chi ci vive da anni, ma stavolta sono stata più consapevole del suo fascino, del suo essere non solo Fiat.

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Il fiume Po.

Foto scattata da me.

 

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