
"Questo silenzio non vale neanche una parola..."
-Tiziano Ferro, Dimentica-
Per una decina di volte, almeno per dieci volte ho aperto un messaggio vuoto e le mie dita hanno cominciato a scriverti. Almeno per dieci volte ho scritto di getto per te tutto quello che mi passava in quel momento per la testa. E per altrettante volte, l'ho riletto, fatto mio e poi cancellato. E oggi, cancellavo dei messaggi insignificanti che ho nella casella, e gli occhi sono caduti su quello... quello che mi hai mandato il 26 gennaio alle 11.41, che non ho avuto la forza di cancellare. Breve, brevissimo, ma di certo quello che mi è rimasto più nella testa. Mi sono fermata a pensare e mi sono fatta un milione di domande, domande per una situazione mai vissuta prima e che mai più rivivrò per mia stessa volontà, situazione che avrei voluto continuare a vivere, che mi ha portato a gesti inusuali per il mio essere, eppure spontanei, ubbidenti, sentiti. Perchè? Mi sono domandata il perchè, ma non ho una risposta. Probabilmente non mi sono lasciata capire fino in fondo, probabilmente non hai capito la mia complessità, non hai capito quello che nascondevano le mie parole, non hai capito cosa per me eri o cosa avrei voluto essere, non hai capito cosa avrei voluto da te e cosa, invece, non avrei mai preteso nè chiesto. O forse sono stata io a non saperlo trasmettere e non tu a non averlo capito. Ho sperato di trovare delle tue parole che non sono mai arrivate, ho sperato di poter vedere i tuoi occhi o sentire ancora la tua voce, quella voce che ho sentito per pochissimi istanti e che comunque riconoscerei tra un milione, una voce che mi ha lasciato immaginare il tuo viso per mesi.
E poi inevitabilmente ti chiedi se tutto è stato vero, ti chiedi se quelle parole scritte mesi fa sono state sincere, ti domandi se tutto quello che hai letto era scritto con la mente o con l'intenzione... inevitabilmente, te lo domandi. E mi domando se anche io avrei potuto non dirti delle cose che fanno parte solo di me, non darti quello che ti ho dato... mi domando... e tanti se passano nella mia testa. Se che rimarranno dei se... Mi domando perchè il tuo comportarto è cambiato così radicalmente, mi tornano in mente tutte le parole scritte, scambiate, lette e mi domando perchè allora me le hai scritte.
Sei stato un viso immaginato, un profumo sentito nella notte, uno sguardo mai scambiato, un tocco voluto, un sapore cercato.
Eri tu.
Non volevo vedere quello che avevi intorno, non volevo conoscerlo, se non perchè avresti voluto anche tu... per me eri tu e basta, nella tua interezza, nelle tua complessità, nel tuo dolore che volevi evadere, nel tuo "scendere così in basso", come una volta mi hai detto, ma eri tu, null'altro. Non m'interessava quello che ti circondava, e spesso scriverti era come evadere anche per me, era immaginare, sentire, provare, dire cose che non avrei potuto dire altrimenti, immaginare situazioni in cui finalmente non avrei dovuto fingere di essere una brava ragazza, ma sentirmi libera di essere la cattiva che voglio essere, senza chiedere nulla in cambio se non la possibilità di vivermi liberamente quell'andare oltre le regole e il finto perbenismo, come del resto volevi anche tu.
Eri emozione pura,
rubata,
vissuta.
Eri pelle profumata,
desiderata,
sentita,
voluta.
Eri sensazione provata,
assecondata,
cercata.
Eri.
Non so forse l'errore più grosso che ho fatto è stato quello di desiderare violentemente di
avvicinarti,
annusarti,
guardarti,
leccarti,
morderti,
spogliarti,
esplorarti,
accarezzarti,
eccitarti,
goderti,
scoparti,
respirarti,
sfiorarti,
assaporarti,
ascoltarti,
...
per sentirmi poi
presa,
stupefatta,
invasa,
riempita,
coperta,
leccata,
penetrata,
stuzzicata,
scoperta,
spogliata,
circondata.
Avrei voluto sentire la tua lingua su ogni centimetro del mio corpo,
il tuo corpo impadronirsi del mio,
la tua mente libera da ogni più piccolo pensiero
che non fossi io.
Avrei voluto sentire te.
Avrei voluto sentirti godere,
bere ogni più piccolo tuo sospiro,
nutrirmi del tuo piacere che sarebbe stato solo mio.
Ti avrei voluto sul serio.
Per una notte.
Una sola.
Fregandocene del resto...

Foto di Sergey Ryzhkov.
Pensavo.
Ho sempre avuto le mie precise convinzioni su alcuni argomenti, uno tra questi è il web. Faccio parte di questo mondo da poco tempo, per mia precisa scelta, ma alla fine anche io ho ceduto al creare un mio blog. Non ne sono pentita, nemmeno eccessivamente entusiasta, attraverso di lui ho conosciuto un paio di persone con cui mi piacerebbe prendere un caffè nella vita reale, persone con cui ci parlo volentieri, persone che, se sono così anche tutti i giorni e non solo perchè sono dietro un monitor, sono davvero interessanti mentalmente. Due si, solo due fin'ora. La terza mi ha ampiamente dimostrato che valevo meno di zero, che ero solo un corpo forse da guardare nulla di più, mi ha ampiamente dimostrato che di me non gli interessava assolutamente nulla. Avrei anche potuto esserlo quel corpo, anzi lo sono certamente, ma quella è l'ultima cosa che mi sentivo di essere. E pensavo proprio a questo.
Una delle mie convinzioni era che non esiste nessun tipo di rapporto attraverso questo monitor, nè amicizia, nè confidenza e men che meno amore (anche perchè non lo cerco per nulla l'amore...), e la presunzione è stata che io mi fossi innamorata. Amore? Ma lo sai come amo io? Lo sai qual è il mio modo di amare? No, non lo sai perchè di me ti interessava solo questo maledetto corpo marchiato. Sai? Prima di essere un corpo, sono una mente, sono parole, emozioni, sentimenti, purtroppo sono stata anche confidenze, e mille altre cose.
Non m'interessa se hai reso il tuo blog, anzi il tuo nuovo blog, privato, già il tuo gesto mi ha detto molto di più di quanto credi e pensi. Non sono una stupida, sappilo e ricordatelo bene, e ricordati anche che chi è fuggito sei tu.
Non avevo mai scritto così esplicitamente per nessuno.
Non avevo mai "fatto" quello che sai per nessuno.
Non avevo mai comunicato così con nessuno.
Non avevo mai dato "me" senza ricevere in cambio, il benchè minimo nulla.
Ho riletto TUTTI i tuoi commenti su questo blog,
TUTTI i post dedicati a te:
che sei scomparso, cogliendo al volo la mia mancata risposta,
che sei cambiato nel porti di fronte a me.
E non dirmi ancora e ancora che è meglio per me se "ti perdo",
non dirmi per l'ennesima volta che tu danneggi quello che ti circonda!
Perchè io non ti circondo,
io non ti ho,
io non sono nulla per te,
non lo sono mai stata.
E il tuo sbaglio più grande è stato sottovalutare quello che avresti potuto avere da me.
Pensando solo a quello che io avrei potuto portarti via,
e non rendendoti mai conto che io non voglio niente, io non guardo al tuo cuore.
Ma forse hai solo paura, e dei due,
chi è fuggito per non vedere, nè sentire, sei stato tu,
non io.

Foto trovata nel web, per qualsiasi problema, contattatemi.
Sei da sola nella stanza, ascolti musica soft
la voce è calda, come caldi sono i tuoi pensieri…
sei di fronte ad uno specchio, ti accarezzi piano il seno
ti sfiori con la punta delle dita,
attraverso la camicetta ed il reggiseno
lentamente, molto lentamente….
apri la camicia,
un bottone alla volta
sganci il reggiseno, ed immagini le mie mani…
le mie mani vicino al tuo seno,
le mie mani grandi
le mie palme si fermano a pochi millimetri,
non le tocco per un soffio
mi avvicino ma non ti tocco..
chiudi gli occhi, il tuo pensiero ed i tuoi sensi,
sono trasferiti sul tuo seno
puoi sentire la forma, il peso, il calore,
la grana della pelle,
la grana differente dell’areola
senti il calore delle mie mani
senti i tuoi capezzoli inturgidirsi,
li fai crescere, crescere, crescere
finalmente mi toccano…
brividi pervadono corpo e spirito..
emozionami…
Fin dove
può
spingere
il
desiderio?
Avvicinati.
Annusami.
Guardami.
Baciami.
Leccami.
Mordimi.
Spogliami.
Esplorami.
Accarezzami.
Eccitami.
Penetrami.
Godimi.
Scopami.
Vorrei sentire la tua lingua su ogni centimetro del mio corpo, il tuo corpo impadronirsi del mio, la tua mente libera da ogni più piccolo pensiero che non sia io.
Voglio sentire te. Voglio sentirti godere, voglio bere ogni tuo sospiro, voglio nutrirmi del tuo piacere che sarà solo mio.

Foto trovata nel web, per qualsiasi problema, contattatemi.